DONNA

Dire donna,
danno, demonio,
dominio
del desiderio.
Dire donna,
dedizione,
dolcezza,
diafana docilità.
Dialettica
della duplicità,
Dioscuri del
doppio discorso,
dramma della
divergenza.
Dorato dono
degli dei,
donna del dubbio,
dolorosamente
divisa.

di Gabriella Burba , 1997

Gabriella Burba,poetessa, scrittrice e insegnante di diritto dell’ISIS Malignani, vive a Cervignano del Friuli

INQUADRAMENTO STORICO-ECONOMICO
CLASSE 5B IGEA -ITC "L. EINAUDI" A.S. 2002/2003

LE ATTIVITA’ ECONOMICHE DELLA BASSA FRIULANA

L’economia della Bassa Friulana negli anni ottanta si caratterizzava per la concentrazione di grandi industrie, localizzate soprattutto nel centro di Torviscosa, su cui gravitavano molti pendolari della zona. Oggi, ridotta ormai l’importanza di questo polo chimico, il contesto è caratterizzato dalla proliferazione di piccole e medie imprese che hanno conquistato il mercato nazionale e internazionale, grazie anche alla facilità di comunicazioni : strade, scalo ferroviario, porto e interporto. La distribuzione di queste piccole e medie imprese risulta attualmente equilibrata in tutto il bacino della Bassa Friulana.

Le vie di comunicazione mettono in collegamento la Bassa Friulana con tutta l’Europa, in primis, e poi con il resto del mondo: l’autostrada permette di raggiungere con facilità l’autoporto di Fernetti, al confine con la Slovenia, oppure Tarvisio, confine di Stato con l’Austria; la linea ferroviaria, già importante collegamento fra Italia, Austria e Slovenia, ha visto un notevole incremento del traffico merci grazie al nuovo scalo ferroviario di Cervignano e all’interporto, che dovrebbe favorire i traffici soprattutto verso l’Est Europa; anche l’aeroporto di Ronchi dei Legionari ha registrato un notevole incremento dei voli.

Oltre agli insediamenti industriali, la Bassa Friulana risulta avere una secolare vocazione per le vacanze: si pensi a Grado, nota stazione termale già nell’ottocento, e alla più recente Lignano che dal secondo dopo guerra è in costante espansione. Le spiagge sono frequentate da turisti austriaci, tedeschi e italiani che per i loro soggiorni utilizzano le strutture alberghiere, le case in affitto, i campeggi e i porti turistici: infatti il loro potenziamento, insieme con quello di strutture analoghe, favorisce la presenza di approdi attrezzati lungo la costa adriatica. Pertanto, la popolazione della Bassa Friulana durante i mesi estivi registra un notevole incremento, calcolabile in centinaia di migliaia di residenti: il turismo diventa così una voce importante dell’economia . Si registra una positiva ricaduta economica, specie nel settore terziario, anche nella valorizzazione dei centri storici: primo fra tutti spicca Aquileia con i suoi duemila anni e più di storia, sede di patriarcato che estese i suoi confini alla Carinzia e alla Stiria. Geograficamente opposto a questo centro storico c’è la città stellata di Palmanova, unica per le sue caratteristiche urbanistiche che attirano visitatori sempre più qualificati. In questo momento, anche attraverso la costruzione di piste ciclabili, si sta perseguendo l’obiettivo di valorizzare il turismo storico-archeologico fra Palmanova ed Aquileia – Grado, passando per Cervignano, che registra la presenza di interessanti castelli a Strassoldo.


Un’altra attività economica di grande importanza è legata alla pesca: nella Bassa esistono impianti di piscicoltura in acque dolci che producono prevalentemente trote. Le anguille, le orate e i cefali invece vengono allevati nelle valli di pesca di Grado e Marano Lagunare, dove si allevano anche i molluschi .Grado e Marano sono i maggiori centri della pesca marittima del territorio, i lavoratori sono prevalentemente organizzati in cooperative oppure risultano occupati nelle industrie di conservazione e commercializzazione del prodotto ittico.
Il settore agricolo della Bassa Friulana offre un’agricoltura di qualità: soltanto sette occupati su cento lavorano nei campi (nel’51 erano cinque volte di più) contro una media nazionale del dieci per cento . Risulta interessante la produzione di granoturco, di soia e di prodotti orticoli: dai fiori alla frutta. Il settore vitivinicolo risulta ben rappresentato dalle zone DOC, così come interessante è la catena di trasformazione e conservazione dei prodotti caseari.


Nell’ambito dei servizi pubblici la Bassa Friulana risulta dotata di un’azienda ospedaliera pubblica che si suddivide logisticamente in due ospedali (Palmanova-Latisana), l’istruzione è prevalentemente pubblica e il territorio della Bassa offre la possibilità di iniziare il percorso scolastico dalla scuola dell’infanzia fino all’esame di stato senza allontanarsi da esso.
Inoltre, vanno ricordati nel settore del commercio alcuni centri commerciali che attirano clientela da fuori regione, specie quella di origine slovena.