| DONNA
Dire
donna,
danno, demonio,
dominio
del desiderio.
Dire donna,
dedizione,
dolcezza,
diafana docilità.
Dialettica
della duplicità,
Dioscuri del
doppio discorso,
dramma della
divergenza.
Dorato dono
degli dei,
donna del dubbio,
dolorosamente
divisa.
di
Gabriella Burba , 1997
Gabriella
Burba,poetessa, scrittrice e insegnante di diritto dell’ISIS Malignani,
vive a Cervignano del Friuli |
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LE
ATTIVITA’ ECONOMICHE DELLA BASSA FRIULANA
L’economia
della Bassa Friulana negli anni ottanta si caratterizzava per la concentrazione
di grandi industrie, localizzate soprattutto nel centro di Torviscosa,
su cui gravitavano molti pendolari della zona. Oggi, ridotta ormai l’importanza
di questo polo chimico, il contesto è caratterizzato dalla proliferazione
di piccole e medie imprese che hanno conquistato il mercato nazionale
e internazionale, grazie anche alla facilità di comunicazioni
: strade, scalo ferroviario, porto e interporto. La distribuzione di
queste piccole e medie imprese risulta attualmente equilibrata in tutto
il bacino della Bassa Friulana.

Le vie di comunicazione mettono in collegamento
la Bassa Friulana con tutta l’Europa, in primis, e poi con il
resto del mondo: l’autostrada permette di raggiungere con facilità
l’autoporto di Fernetti, al confine con la Slovenia, oppure Tarvisio,
confine di Stato con l’Austria; la linea ferroviaria, già
importante collegamento fra Italia, Austria e Slovenia, ha visto un
notevole incremento del traffico merci grazie al nuovo scalo ferroviario
di Cervignano e all’interporto, che dovrebbe favorire i traffici
soprattutto verso l’Est Europa; anche l’aeroporto di Ronchi
dei Legionari ha registrato un notevole incremento dei voli.
Oltre
agli insediamenti industriali, la Bassa Friulana risulta avere una secolare
vocazione per le vacanze: si pensi a Grado, nota stazione termale già
nell’ottocento, e alla più recente Lignano che dal secondo
dopo guerra è in costante espansione. Le spiagge sono frequentate
da turisti austriaci, tedeschi e italiani che per i loro soggiorni utilizzano
le strutture alberghiere, le case in affitto, i campeggi e i porti turistici:
infatti il loro potenziamento, insieme con quello di strutture analoghe,
favorisce la presenza di approdi attrezzati lungo la costa adriatica.
Pertanto, la popolazione della Bassa Friulana durante i mesi estivi
registra un notevole incremento, calcolabile in centinaia di migliaia
di residenti: il turismo diventa così una voce importante dell’economia
. Si registra una positiva ricaduta economica, specie nel settore terziario,
anche nella valorizzazione dei centri storici: primo fra tutti spicca
Aquileia con i suoi duemila anni e più di storia, sede di patriarcato
che estese i suoi confini alla Carinzia e alla Stiria. Geograficamente
opposto a questo centro storico c’è la città stellata
di Palmanova, unica per le sue caratteristiche urbanistiche che attirano
visitatori sempre più qualificati. In questo momento, anche attraverso
la costruzione di piste ciclabili, si sta perseguendo l’obiettivo
di valorizzare il turismo storico-archeologico fra Palmanova ed Aquileia
– Grado, passando per Cervignano, che registra la presenza di
interessanti castelli a Strassoldo.

Un’altra attività economica di grande
importanza è legata alla pesca: nella Bassa esistono impianti
di piscicoltura in acque dolci che producono prevalentemente trote.
Le anguille, le orate e i cefali invece vengono allevati nelle valli
di pesca di Grado e Marano Lagunare, dove si allevano anche i molluschi
.Grado e Marano sono i maggiori centri della pesca marittima del territorio,
i lavoratori sono prevalentemente organizzati in cooperative oppure
risultano occupati nelle industrie di conservazione e commercializzazione
del prodotto ittico.
Il settore agricolo della Bassa Friulana offre un’agricoltura
di qualità: soltanto sette occupati su cento lavorano nei campi
(nel’51 erano cinque volte di più) contro una media nazionale
del dieci per cento . Risulta interessante la produzione di granoturco,
di soia e di prodotti orticoli: dai fiori alla frutta. Il settore vitivinicolo
risulta ben rappresentato dalle zone DOC, così come interessante
è la catena di trasformazione e conservazione dei prodotti caseari.
Nell’ambito dei servizi pubblici la Bassa
Friulana risulta dotata di un’azienda ospedaliera pubblica che
si suddivide logisticamente in due ospedali (Palmanova-Latisana), l’istruzione
è prevalentemente pubblica e il territorio della Bassa offre
la possibilità di iniziare il percorso scolastico dalla scuola
dell’infanzia fino all’esame di stato senza allontanarsi
da esso.
Inoltre, vanno ricordati nel settore del commercio alcuni centri commerciali
che attirano clientela da fuori regione, specie quella di origine slovena.
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