Negli
anni seguenti alla crisi del 1969 - 73, l'economia italiana operava
lentamente. In Friuli comunque l'abbassamento fu temporaneamente deviato
dopo il 1976 dagli effetti secondari di una serie di terremoti. Sebbene
molte vite fossero andate perse, la gente lo chiamò "Terremoto
santo" per la forza, anche se di breve durata, del "boom"
delle costruzioni che ne derivò. Lo sforzo per ricostruire ebbe
un impatto massiccio sull'economia regionale.
Crescono
barriere contro la nascita del lavoro
(Business Start-up)
Oltre al nascente costo del lavoro e ai problemi
della gestione, una serie di sviluppi contribuì a rendere più
difficile la nascita di nuove imprese negli anni '70.

I processi produttivi divennero più sofisticati tecnologicamente
e le nuove macchine più care; diventò più complicato
tenere la contabilità di una piccola fabbrica; e il governo iniziò
a controllare le piccole imprese con maggiore vigilanza.

La
fase di scarnitura viene fatta a mano
All'arrivo di nuovi tipi di abiti e di nuovi canoni
estetici, queste fabbriche manifatturiere che provvedevano al consumo
locale si trovarono costrette ad adattarsi ai nuovi modelli. Le tradizionali
pantofole nere e grigie che le donne avevano sempre portato nel paese
cominciarono a diventare fuori moda, e le semplici panche di legno che
dieci anni prima si potevano trovare in quasi tutte le cucine improvvisamente
venivano viste come qualcosa di economico. Sfortunatamente, i nuovi
prodotti richiesti erano inevitabilmente più complicati e costosi
da produrre artigianalmente. E il prezzo delle nuove macchine cresceva
costantemente, con crescenti perfezionamenti tecnologici, così
divenne molto più costoso equipaggiare un'industria.
