Enrico IV salì sul trono d'Inghilterra, con sua grande soddisfazione, nell'anno 1399…
Si deve supporre che Enrico fosse sposato, dal momento che sappiamo di certo che ebbe quattro figli, ma non è in mio potere informare il lettore su chi fosse sua moglie.

(da Jane Austen, "La storia d'Inghilterra dal regno di Enrico IV alla morte di Carlo I")

LAVORATORI FLESSIBILI, CONSUMATORI PARSIMONIOSI
a cura di Arianna Prolongo
- CLASSE 5A IGEA -ITC "V. MANZINI"

 

Mentre un uomo era considerato il capofamiglia e generalmente aveva il principale lavoro esterno, la figura coordinatrice e chiave nelle famiglie agricole era la coltivatrice casalinga; lei era responsabile della stalla (nelle famiglie che continuavano ad averne una) e da sola lei si impegnava in quasi la metà delle ore totali del lavoro della fattoria, oltre a cucinare e badare ai bambini. Il lavoro della fattoria era visto come una parte integrante dei doveri domestici piuttosto che come un’attività separata; le casalinghe tendevano ad identificare se stesse come casalinghe piuttosto che come coltivatrici o contadine secondo i ricercatori dello studio.

Anche i genitori anziani partecipano facendo per 3 o 2 ore al giorno piccoli lavori nell’orto, nella vigna e nella stalla. I bambini generalmente iniziavano ad aiutare nel lavoro della fattoria ad un’età precoce e continuavano fino a quando un “buon lavoro” li liberava dai loro primi doveri. Per di più il capofamiglia stesso di solito lavorava nel fine settimana per 2 o 3 ore dopo il suo lavoro; lui era responsabile dei compiti che riguardavano i macchinari pesanti, il contatto con i venditori e la scelta del grano da seminare.

Questa economia delle famiglie semi-contadine immise sul mercato del lavoro rurale uomini in età lavorativa che in periodi precedenti sarebbero emigrati all’estero. Mentre in teoria loro dovevano ricevere una paga misurata in base al loro servizio per sostenere la famiglia, in pratica questa poteva essere considerevolmente più bassa della paga di un operaio urbano perché le loro famiglie erano molto di più autosufficienti. La partecipazione delle donne al lavoro esterno seguiva una curva ad M con un picco nell’adolescenza, una caduta nell’età fertile e un secondo picco nella tarda mezza età.

operaie durante una pausa

Mentre vivevano a casa con i loro genitori, le ragazze adolescenti di solito andavano a lavorare a 14 anni in una fabbrica di pantofole, come segretarie o come impiegate in magazzino. Al matrimonio intorno ai 20 anni o dopo (l’arrivo di bambini) loro abbandonavano il lavoro e diventavano casalinghe-contadine a tempo pieno. In effetti poiché un buon marito era per definizione un buon sostegno alla famiglia, la moglie invece non era considerata indispensabile per lavorare. Nonostante ciò, le mogli spesso tornavano a lavorare una volta che i figli erano cresciuti. Poiché il lavoro delle donne era considerato complementare al mantenimento delle famiglie, il livello delle loro paghe era più basso degli uomini.