Durante
la seconda guerra mondiale determinate fu il fatto che nel giugno del
1943 si riunirono in Crimea i rappresentanti delle tre maggiori potenze
mondiali del periodo, Churchill, Roosvelt e Stalin i quali elaborarono
una strategia di guerra al fine di neutralizzare il potere di Hitler
e stabilirono che al termine della guerra mondiale gli Usa e l'Urss
si sarebbero spartiti il mondo in due zone di influenza politica ed
economica. Gli Usa ottennero il controllo politico-economico dell'Europa
occidentale mentre l'Unione sovietica ottenne il controllo dell'Europa
orientale. Il mondo si trovò così diviso in due sistemi
di organizzazione politica e sociale completamente diversi.
Dopo
la guerra ci fu un forte contrasto fra le due parti e venne costituito
un confine immaginario detto "Cortina di ferro", e il cui
punto di maggiore evidenza è rappresentato dal muro di Berlino,
che divideva l'Europa in due e passava per il Friuli, per il quale si
chiudevano i rapporti con l'oriente. Questa divisione non fu vantaggiosa
per l'economia orientale che era arretrata rispetto all'economia occidentale
soprattutto per quanto riguarda i consumi e le libertà individuali
(come è dimostrato dall'abbattimento, nel 1989, del Muro). A
questo punto le due fazioni collaborarono economicamente con il prestito
di manodopera da parte dell'oriente (considerato il suo basso costo)
mentre l'occidente forniva i capitali, le strutture e la tecnologia.
La principale conseguenza di questa manovra politico-economica fu data
dall'immediata apertura del commercio fra le due parti e in particolare
aumentarono gli scambi del Friuli verso l'est migliorando la sua situazione
economica.

Come ben sappiamo, nel 1976 un terribile terremoto ha distrutto gran
parte del Friuli, ma non dobbiamo guardare a questo fatto solo come
ad un evento negativo perché la successiva ricostruzione è
stata strutturalmente un
successo per l'economia friulana. La chiave del
successo è stata quella di privilegiare la ricostruzione delle
fabbriche con miglioramenti nelle strumentazioni e ammodernamenti delle
aziende che sono divenute più competitive. Solo in seguito si
è pensato alla ristrutturazione delle case. E' probabile una
relazione tra i fatti del 1976 e quelli del 1989 e seguenti, però
i benefici tratti da questa ricostruzione e dalla apertura delle frontiere,
per quanto riguarda la nostra piccola ricerca, sono stati avvertiti
solo da una madre che da operaia stagionale è passata ad operaia
fissa.