Introduzione

Storia - memoria - identità

Intervista all’emittente locale di Udine “Radio Spazio 103”
Proff. Mauro Bullo e Paola Schiratti

Storia - memoria
Identità
Storia degli avvenimenti o altre storie?
Contaminazioni

Cos'è la storia nella scuola superiore?

La storia è una materia ostica. I ragazzi hanno difficoltà ad affrontarla e ad amarla. Invece è materia che si studia per 13 anni, con la ripetizione di programmi e metodi per ben 3 volte.

Cosa intendiamo noi insegnanti per storia?

La storia è per noi il recupero della memoria individuale e collettiva.

La memoria individuale è l'acquisizione della coscienza di essere un individuo unico ed irripetibile, inserito in una catena familiare e perciò emotiva, ma anche sociale e partecipe degli eventi del suo tempo.

Questa consapevolezza dovrebbe essere trasmessa agli studenti fin dal primo approccio con la materia e continuamente richiamata dagli insegnanti. Questo rischia di non avvenire se la storia viene insegnata con metodi tradizionali.

Cos'è la memoria collettiva?

Con ciò intendiamo il senso profondo di essere caratterizzato come comunità o popolo, o nazione e che è visibile quando si traduce in comportamenti e valutazioni.

Compito della storia è rispecchiare questa memoria facendola conoscere, in modo che ognuno sappia riconoscersi attraverso le vicende della comunità nella quale vive. Ad esempio il poeta Ungaretti nella poesia "I fiumi" dice:

Mi son disteso

in un'urna d'acqua…e

ho ripassato

le epoche

della mia vita

Questi sono

i miei fiumi

…il Serchio

al quale hanno attinto

duemil'anni forse

di gente mia campagnola

(il Nilo, la Senna, l'Isonzo)


Identità

L'adolescente è alla ricerca e alla formazione di una sua identità. E' alla ricerca di modelli umani e di appartenenza sia individuali che sociali.

Oggi i ragazzi possono scegliere in un mercato vastissimo di modelli, anche molto contraddittori: Manu Chao, Francesco Totti, Marco Pantani, Jovanotti, i naziskin, i leader politici, Don Ciotti, Don Benzi, il Papa.

Ciò se da una parte è un vantaggio, dall'altra può causare disorientamento e insicurezza. Interviene la storia: in che modo?

La storia isola ed evidenzia alcune figure e ne permette la ricostruzione nella loro interezza. Offre così una maggiore sicurezza.

Da un’intervista ad una mamma:

QUAL E’ STATA L’ESPERIENZA CHE TI RICORDI MAGGIORMENTE, LA PIU’ BELLA O LA PIU’ SPIACEVOLE, NEL CAMPO LAVORATIVO?

"… lì in un ambiente con tante persone cominci a riconoscere le persone stesse, cominci a capire chi ti frega, chi ha voglia di lavorare, chi non ha voglia di lavorare e ricordi per esempio il periodo degli scioperi dove magari gli operai erano tutti fuori invece gli impiegati erano tutti dentro…

….E poi una cosa che mi è rimasta impressa è che quando mi ha fatto il colloquio di lavoro il titolare, invece di chiedermi cosa sapevo fare, se sapevo scrivere a macchina, mi ha detto di scegliere qualcosa che sapevo fare e io ho parlato di come si lavora nell’orto, per dire, dalla vangatura, alla semina, alla nascita, al raccolto… difatti lui era quello che voleva capire cioè … partire da un niente per arrivare a un qualcosa."

L'intervista ha permesso di conoscere la madre sotto un'altra luce e di arricchire di significato la sua storia personale.

La storia offre la possibilità di conoscere anche i comportamenti di una intera comunità, ad esempio quella in cui si vive. Si può sapere come si è evoluta la situazione del Friuli nel tempo, in rapporto alle migrazioni di popoli e alla emigrazione dei friulani. Ciò favorisce la presa di coscienza di ciò che si è e apre la strada verso la comprensione di ciò che sono gli altri che, come noi, si sono formati attraverso percorsi.

Ciò fa sì che di fronte all'altro, diverso da noi, si superi la diffidenza che nasce dall'ignoranza.

Dobbiamo sapere che è necessario che siamo informati su ciò che siamo stati e ciò che siamo.

Storia degli avvenimenti o altre storie?

Le possibilità di fare storia a scuola sono molte: c’è però un approccio che prevale sugli altri. Si tratta della storia che procede per elencazione successiva di avvenimenti importanti. Alcuni decenni fa per avvenimenti importanti si intendevano le vicende politiche ed economiche, con particolare attenzione alle questioni militari. Ciò è evidente dall’analisi dei manuali scolastici, che risentivano ancora del clima post unitario e risorgimentale, e che offrivano sostanzialmente la visione eurocentrica dei vincitori (ad esempio nazioni o classi sociali egemoni).

Gli studi storici più attuali hanno aperto nuove prospettive che anche a scuola vengono applicate. Dall’idea di storia complessiva si è passati alle storie. Per sipegarlo proponiamo un percorso… proviamo a chiederci quali possano essere i dieci avvenimenti più importanti nella storia umana dall’antichità ad oggi, con l’ottica di un europeo.

1.    Le pitture murali nelle grotte ad Altamura, Lescaux, ecc.

2.    Le migrazioni ebraiche e la costruzione del Tempio di Gerusalemme, che corrisponde alla elaborazione della religione monoteista

3.    La fondazione delle polis greche, primo modello di democrazia

4.    Lo sviluppo dell’impero romano, prima forma di imperialismo avanzato

5.    Le migrazioni barbariche, che disgregano il mondo antico e fondano le nazionalità europee. Contemporaneamente, lo sviluppo del Cristianesimo

6.    Lo sviluppo di un sistema precapitalistico a Venezia dal secolo XIII

7.    La nascita del metodo scientifico da Leonardo, a Galileo, a Newton

8.    La rivoluzione industriale e le successive rivoluzioni liberali, ad esempio la rivoluzione francese

9.    Le guerre mondiali, che tracciano un solco con il passato per qualità e quantità degli effetti distruttivi. Aushwitz e Hiroshima

10.           La rivoluzione informatica

11.           La rivoluzione femminile

Sono nodi fondamentali che possono spiegare il cammino europeo ma per gli studenti rimangono molto lontani sia dalla loro esperienza, sia spesso dalla loro sensibilità poiché escludono sentimenti, vicende private, storie personali, storie locali che sono altrettanto importanti ma anche più vicine alla dimensione dell’adolescente. Esempi significativi di possibili alternative di studio:

1.    La storia della fabbrica friulana"Solari" e del suo fondatore

2.    La storia delle donne

3.    La corrispondenza di guerra

4.    L'intervista ad un internato

5.    La storia della distribuzione delle acque su un territorio

6.    La storia del commercio mondiale del pepe

7.    La storia dello scandalo della Banca Romana

8.    La storia di un processo alle streghe

9.    La storia del maniscalco che ha fatto arrestare Luigi XVI

10.           La storia del campo di concentramento di Codroipo

Dice Bertolt Brecht, in "Domande di un lettore operaio":

 

Il giovane Alessandro conquistò l'India.

Da solo?

Cesare sconfisse i Galli.

Non aveva con sé nemmeno un cuoco?

Filippo II di Spagna pianse, quando la flotta

gli fu affondata. Nessun altro pianse?

Quante vicende,

tante domande.

Contaminazioni

Questa storia si comincia a trovare appena da uno o due anni su qualche raro manuale corredato da fascicoli monotematici.

Quali rapporti tra queste due storie?

La macrostoria ci permette di conoscere gli eventi che hanno avuto importanti ricadute sulla coscienza individuale e collettiva e nei comportamenti per secoli. Sono gli avvenimenti definiti assiali in quanto perno di vicende umane in tempi e spazi ampi. E anche la storia di lungo eriodo (Braudel, Febvre, Le Goff)

La microstoria ci permette di entrare nei sentimenti e destini concreti degli uomini e delle donne che hanno fatto e subito la storia.

Dal racconto del friulano Bruno Fabretti, internato come politico nel Lager di Mauthausen

"la mattina del 9 e mi sono rifugiato sotto le frasche del bosco e sono rimasto lì tutta la giornata e tutta la notte; la mattina appena scoccata l’alba mi sono avviato verso il bosco e sono arrivato in una radura dove c’erano questi vecchi contadini che seminavano le patate. Ho aspettato due ore che finissero, poi, quando loro sono andati via, io piano piano come un gatto sono andato vicino a questi solchi di patate, ho cominciato a scavare e per me quello lì è stato il primo pranzo in libertà: patate piccoline avvolte nel letame, erano buonissime! "

Il racconto è tratto dall'ipertesto didattico "Il 900: I giovani e la memoria", prodotto dalla classe 5 C Igea dell'ITC "A. Zanon" di Udine, a. s. 1999/2000.

Studiare la storia del lungo periodo è concettualmente difficile: bisogna astrarre ed applicare concetti, modelli, schemi elaborati dagli storici di professione, per gli studenti è difficile capire la lunga portata perché il loro vissuto è di tempo breve. Sono portati a vivere l'oggi.

Chiediamo però a loro questo sforzo intellettuale e alcuni arrivano a capire il sistema e il suo valore.

La microstoria e la storia di genere coinvolgono invece più direttamente gli adolescenti perché uomini e donne appaiono e partecipano con il loro vissuto (sentimenti, questioni materiali, vita quotidiana, atteggiamenti).

Gli studenti hanno necessità di conoscere non soltanto la storia fredda dei dati ma anche di immergersi in una dimensione narrativa. Con la storia di genere e la microstoria è più facile che gli studenti diventino parte attiva, possano, con gli strumenti che hanno a disposizione, ricostruire un'esperienza.

Tutte e due le storie dovrebbero essere insegnate.