RELAZIONE DELLE CLASSI 3 B E 4B IGEA DELL’ITC EINAUDI DI PALMANOVA - AA. SS. 2001/2002 E 2002/2003
 

DONNA

Dire donna,
danno, demonio,
dominio
del desiderio.
Dire donna,
dedizione,
dolcezza,
diafana docilità.
Dialettica
della duplicità,
Dioscuri del
doppio discorso,
dramma della
divergenza.
Dorato dono
degli dei,
donna del dubbio,
dolorosamente
divisa.

di Gabriella Burba , 1997

 

INTERVISTE DAL 2000 AL1980
 


Le interviste svolte dagli allievi di 3Bigea dell’ITC Einaudi di Palmanova, durante l’anno 2000.2001, hanno evidenziato alcune scelte di vita lavorativa delle donne in quest’ultimo ventennio di secolo. Si nota che le donne con un grado di istruzione superiore hanno continuato l’attività lavorativa nonostante le incombenze familiari, così come le interviste rilasciate da due ex studentesse, dell’ITC Einaudi, diplomatesi nell’anno scolastico 1998.99, ribadiscono il desiderio di poter coniugare in futuro le due attività lavorative con gli impegni domestici. Invece le donne con bassa scolarizzazione hanno preferito lasciare l’attività extra-domestica , per seguire la famiglia.

IL DECENNIO 1980-90
Ad un’analisi più approfondita si rileva che nel decennio1980.89 su undici donne intervistate, che allora avevano dai 20 anni ai 30 anni, 4 lavoravano e 7 svolgevano l’attività di casalinga: infatti ben 9 delle 11 donne intervistate erano sposate e avevano già figli, solo una delle undici intervistate era in possesso di un diploma di scuola superiore.
Negli anni 1990-99 le donne dai 20 ai 30 intervistate sono 8, una sola possiede un titolo d’istruzione superiore, 7 sono coniugate e 2 sole lavorano nel settore terziario, mentre le altre 6 sono casalinghe.



IL DUEMILA
Nell’anno 2000 le donne dai 20 ai 30 anni sono 5, di cui 3 frequentano l’università, una sola è sposata con un figlio, una donna è occupata nel settore terziario e una svolge l’attività di casalinga.
A corredo di questa tabulazione si possono leggere le sette interviste effettuate: ad una parrucchiera, a due operaie, ad una casalinga, ad una commessa, ad un’impiegata, ad un’infermiera. (vedi archivio interviste)

 

 

INTERVISTE DAL 1980 AL 1900
 

Le interviste svolte dalla 4Bigea, durante l’anno scolastico 2001.2002, non sono molte, ma sono significative. Le donne intervistate ricordano spesso momenti difficili, dovuti alle precarie condizioni economiche del primo e/o del secondo dopo guerra, il secondo conflitto mondiale e quindi la ripresa economica degli anni sessanta.

IL PERIODO FASCISTA
Possiamo qui ricordare la legislazione fascista che si costruisce esplicitamente sulla disuguaglianza fra i sessi, sulla subordinazione della donna all’uomo. Questa filosofia trova la sua realizzazione nella legislazione, limitando, in generale, la presenza delle donne negli impieghi pubblici e riducendo al tempo stesso i loro salari. Ma, nonostante un’ideologia dichiaratamente contraria all’emancipazione e all’autonomia femminile, c’è un elemento di modernizzazione: infatti a partire dal 1927 vengono dimezzati per decreto i salari femminili e c’è una pressione per escludere le donne dal mondo del lavoro qualificato, ma proprio il basso costo del lavoro femminile fa aumentare l’occupazione delle donne e, quindi, la loro presenza fuori casa.

LA II GUERRA MONDIALE
Il 10 giugno 1940 l’Italia entra in guerra. Quello stesso regime che aveva cercato di relegare le donne fra le pareti domestiche, adesso approva un disegno di legge per consentire la sostituzione del personale maschile con quello femminile nell’amministrazione pubblica. Moltissime cominciano a lavorare, spesso per la prima volta e con il salario arriva anche il “ diritto” per la donna di uscire da sola.
D’altra parte, con due milioni di richiamati alle armi, sempre più spesso le donne devono assumersi la responsabilità del capofamiglia. Come nella prima guerra mondiale quando c’era stato il grande contributo offerto dalle portatrici carniche, che si erano ritrovate nelle trincee, in prima linea, assieme ai soldati a combattere un drammatico conflitto. Anche questa volta la donna partecipa direttamente alle azioni militari della resistenza e alle semplici, ma pericolose , attività di sostegno ai vari gruppi partigiani, visto e considerato che il Reich il 1 ottobre 1943 istituiva l’ “Adriatisches Kustenland” col quale annetteva le province di Lubiana, Trieste,Gorizia, Udine e Fiume alla Germania e vi imponeva il governatore F.Reiner

LA REPUBBLICA
Al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica i dati nazionali parlano di una partecipazione femminile dell’89%,quasi identica a quella degli uomini. Ben diverso è stato da subito lo spazio della rappresentanza femminile. All’Assemblea Costituente viene candidato il 7% di donne e se ne elegge circa la metà, 21 su 556 membri
Alle elezioni politiche del 1948 le parlamentari sono in tutto 49 cioè il 4,6%
Le interviste a sei donne Elisa, Amalia, Vilma, Maria, ad una madre e a sua figlia portano un contributo al momento storico preso in esame. (vedi archivio interviste)

 

Donne in costume friulano (anni 40)

 


Classe 5° elementare 1930

 


Classe di asilo anni 40

 


Esame 3°media 1948

DONNE DI OGGI IMPEGNATE NELLA CULTURA, NELLE ISTITUZIONI E NELL’AMBITO IMPRENDITORIALE
 

Il lavoro, a cavallo fra gli anni settanta e gli anni ottanta, subisce a livello nazionale cambiamenti positivi straordinari. Anche nella Bassa friulana vi è un notevole impulso economico, difatti sale l’occupazione femminile in modo considerevole, ma è la qualità stessa del lavoro che cambia. La possibilità di occuparsi cresce proporzionalmente al titolo di studio e raggiunge il massimo livello fra le laureate. In tutto questo periodo l’occupazione si concentra nel terziario. Comincia a lavorare un esercito di commesse e di impiegate di banca, ma anche di addette alla pubblica amministrazione, agli enti locali, alle USL, ai nuovi servizi sociali.
La classe 5Bigea in quest’ultimo anno scolastico ha intervistato quattro donne che ricoprono ruoli importanti nelle istituzioni, nella cultura e nell’ambito economico.

ESEMPIO DI IMPEGNO CULTURALE
E’ stata intervistata la prof. ssa Maria Fanin, rappresentante del mondo culturale, che vive a S.Giorgio di Nogaro. Nel 1961 aderisce alla “Scuele libare furlane” :Fa parte de “La Cjarànde”dal 1966. Ha pubblicato testi in Friulano, nelle varietà della Val Pesarina e della Bassa. E’ presente con poesie, racconti, traduzioni in riviste e numeri unici di associazioni culturali, sempre in lingua friulana; racconta favole, che, secondo lei, sono la veste più adatta per esprimere anche le cose più difficili e terribili.

ESEMPIO DI IMPEGNO ISTITUZIONALE
Sono state intervistate come rappresentanti delle istituzioni le due donne che guidano il comune di Porpetto: il Sindaco prof.ssa Cecilia Schiff e il segretario comunale dott.ssa Francesca Finco.
La prof.ssa Schiff dal 1999 ricopre la carica di primo sindaco donna del comune di Porpetto, eletta direttamente dai cittadini, secondo la nuova riforma. La campagna elettorale è iniziata non molto tempo prima, verso il Natale dell’anno precedente, risultando caratterizzata da un programma sostanzioso ma realizzabile, che ha puntato soprattutto sul rispetto della persona.
La dott.ssa Finco, in quello stesso periodo, aveva inviato il suo curriculum in quei comuni in cui c’era un posto vacante e venne scelta dal Sindaco Schiff di Porpetto. Il suo mandato terminerà nel 2004 quando verrà eletto il nuovo sindaco. Il segretario, al giorno d’oggi, si trova al vertice amministrativo e coordina l’intera attività del comune; funge inoltre da tramite tra gli Uffici, la Giunta e il Sindaco. La dott.ssa Finco ha voluto sottolineare che negli ultimi dieci anni si è trovata più volte nelle condizioni di dover scegliere nuovi percorsi lavorativi, pertanto, vista la sua personale esperienza, reputa positivamente la mobilità che l’ha arricchita professionalmente.

ESEMPIO DI IMPEGNO IMPRENDITORIALE
Infine gli allievi della 5Bigea hanno intervistato la dott.ssa Rosa Ricciardi, che oggi ricopre il ruolo di dottore commercialista revisore dei conti degli Enti Locali, la quale ha illustrato le varie scelte lavorative da lei compiute: da dipendente di azienda e poi di banca a docente nella scuola pubblica per giungere infine al lavoro autonomo di commercialista con l’attuale specializzazione di revisore .
Pertanto, la dottoressa ha evidenziato la necessità di possedere un bagaglio di conoscenze che permetta la futura flessibilità lavorativa.

Si ringraziano ancora, per la loro grande disponibilità, tutte le donne che a vario titolo sono state intervistate.

 
LE ATTIVITA’ ECONOMICHE DELLA BASSA FRIULANA
 

L’economia della Bassa Friulana negli anni ottanta si caratterizzava per la concentrazione di grandi industrie, localizzate soprattutto nel centro di Torviscosa, su cui gravitavano molti pendolari della zona. Oggi, ridotta ormai l’importanza di questo polo chimico, il contesto è caratterizzato dalla proliferazione di piccole e medie imprese che hanno conquistato il mercato nazionale e internazionale, grazie anche alla facilità di comunicazioni : strade, scalo ferroviario, porto e interporto. La distribuzione di queste piccole e medie imprese risulta attualmente equilibrata in tutto il bacino della Bassa Friulana.

 
LE VIE DI COMUNICAZIONE
 

Le vie di comunicazione mettono in collegamento la Bassa Friulana con tutta l’Europa, in primis, e poi con il resto del mondo: l’autostrada permette di raggiungere con facilità l’autoporto di Fernetti, al confine con la Slovenia, oppure Tarvisio, confine di Stato con l’Austria; la linea ferroviaria, già importante collegamento fra Italia, Austria e Slovenia, ha visto un notevole incremento del traffico merci grazie al nuovo scalo ferroviario di Cervignano e all’interporto, che dovrebbe favorire i traffici soprattutto verso l’Est Europa; anche l’aeroporto di Ronchi dei Legionari ha registrato un notevole incremento dei voli.

L'Istituto Einaudi di Palmanova

IL TURISMO

Oltre agli insediamenti industriali, la Bassa Friulana risulta avere una secolare vocazione per le vacanze: si pensi a Grado, nota stazione termale già nell’ottocento, e alla più recente Lignano che dal secondo dopo guerra è in costante espansione. Le spiagge sono frequentate da turisti austriaci, tedeschi e italiani che per i loro soggiorni utilizzano le strutture alberghiere, le case in affitto, i campeggi e i porti turistici: infatti il loro potenziamento, insieme con quello di strutture analoghe, favorisce la presenza di approdi attrezzati lungo la costa adriatica. Pertanto, la popolazione della Bassa Friulana durante i mesi estivi registra un notevole incremento, calcolabile in centinaia di migliaia di residenti: il turismo diventa così una voce importante dell’economia . Si registra una positiva ricaduta economica, specie nel settore terziario, anche nella valorizzazione dei centri storici: primo fra tutti spicca Aquileia con i suoi duemila anni e più di storia, sede di patriarcato che estese i suoi confini alla Carinzia e alla Stiria. Geograficamente opposto a questo centro storico c’è la città stellata di Palmanova, unica per le sue caratteristiche urbanistiche che attirano visitatori sempre più qualificati. In questo momento, anche attraverso la costruzione di piste ciclabili, si sta perseguendo l’obiettivo di valorizzare il turismo storico-archeologico fra Palmanova ed Aquileia – Grado, passando per Cervignano, che registra la presenza di interessanti castelli a Strassoldo.

HABITAT ED ECONOMIA


Un’altra attività economica di grande importanza è legata alla pesca: nella Bassa esistono impianti di piscicoltura in acque dolci che producono prevalentemente trote. Le anguille, le orate e i cefali invece vengono allevati nelle valli di pesca di Grado e Marano Lagunare, dove si allevano anche i molluschi .Grado e Marano sono i maggiori centri della pesca marittima del territorio, i lavoratori sono prevalentemente organizzati in cooperative oppure risultano occupati nelle industrie di conservazione e commercializzazione del prodotto ittico.
Il settore agricolo della Bassa Friulana offre un’agricoltura di qualità: soltanto sette occupati su cento lavorano nei campi (nel’51 erano cinque volte di più) contro una media nazionale del dieci per cento . Risulta interessante la produzione di granoturco, di soia e di prodotti orticoli: dai fiori alla frutta. Il settore vitivinicolo risulta ben rappresentato dalle zone DOC, così come interessante è la catena di trasformazione e conservazione dei prodotti caseari.


IL TERZIARIO


Nell’ambito dei servizi pubblici la Bassa Friulana risulta dotata di un’azienda ospedaliera pubblica che si suddivide logisticamente in due ospedali (Palmanova-Latisana), l’istruzione è prevalentemente pubblica e il territorio della Bassa offre la possibilità di iniziare il percorso scolastico dalla scuola dell’infanzia fino all’esame di stato senza allontanarsi da esso.
Inoltre, vanno ricordati nel settore del commercio alcuni centri commerciali che attirano clientela da fuori regione, specie quella di origine slovena.

Gli allievi della 5Bigea, in questi tre anni di scuola, si sono dimostrati disponibili alla ricerca; in modo particolare si evidenzia il lavoro svolto dalle allieve: Eleonora Moro, Elisa Pezzan, Chiara Pauletto, Valentina Pozzar, Ilaria Rigonat e Cristina Stolfo.
Si ringraziano i docenti del consiglio di classe della 5Bigea che hanno favorito la realizzazione della ricerca.
Un grazie particolare lo rivolgo alla professoressa Gabriella Burba per la sua costante collaborazione e per avermi proposto,nel 2000, di svolgere la ricerca stessa.

L'attuale classe 5B IGEA dell'Istituto "L. Einaudi" di Palmanova - a. s. 2002/2003