CI
SONO STATE DELLE MATERNITÀ DURANTE IL SUO PERIODO LAVORATIVO?
Sì, quella del mio unico figlio Daniele, quando avevo 22 anni.
IN
QUEL PERIODO A LASCIATO IL LAVORO?
In quei tempi per la maternità ti davano solo un mese di ferie,
quindi ho lavorato fino agli otto mesi di gravidanza. Devo ammettere
che fu veramente dura lavorare in quel periodo e quando nacque il bambino
fu ancora peggio, ma grazie a Dio c’era mio marito che mi aiutava,
soprattutto nelle faccende di casa.
QUINDI
I COMPITI E LA MANSIONI FAMILIARI ERANO DESTINATI AD ENTRAMBI?
Già, sia io che mio marito ci occupavamo di Daniele, ed entrambi
svolgevamo le faccende domestiche.
ALLORA
HA SMESSO DI LAVORARE SOLAMENTE QUANDO HA DECISO DI ANDARE IN PENSIONE?
No, ho lavorato nello scarpettificio per diciannove anni, senza contare
i due d’apprendistato, e poi per gravi motivi di salute, ho dovuto
abbandonare il lavoro. Fu un periodo dolorosissimo, in casa entrava
un solo stipendio, io stavo molto male e in più c’era il
bambino. Fortunatamente mio marito fu molto forte, e prese in mano la
situazione, aiutandomi a superare le difficoltà che la malattia
ha portato con sé.