LEI È SPOSATA, VERO? IN QUANTI SIETE ADESSO IN FAMIGLIA?
Si, sono sposata e ho due figli, uno di 30 e l’altro di 24 anni.
Il più vecchio vive ancora con noi, mentre il più giovane
è sposato e ha un bambino di 3 anni.
LAVORANO?
Si, lavorano entrambi in un prosciuttificio qui a San Daniele, uno come
operaio, l’altro come elettricista.
QUALI IMPEGNI COMPORTANO PER LEI?
Ormai sono indipendenti, devo solo lavare, stirare i vestiti e cucinare
per il più vecchio; qualche volta devo anche accudire il nipotino,
ma per me è più un piacere che un peso.
(Daniela)
LE
COMPORTANO QUALCHE IMPEGNO I SUOI FIGLI?
Oltre ai ricevimenti con gli insegnanti, no nessuno, non voglio mettere
in mezzo la famiglia con il lavoro, perché la famiglia viene
prima di tutto. (Barbara)
SE
FOSSE ANCORA A LAVORARE, COME SAREBBE LA DIVISIONE “CASA-FAMIGLIA-LAVORO”?
Eh…ovviamente sarei presa fino qua (con la mano indica la testa).
Non saprei di preciso, perché non ci ho mai provato, ma mi ricordo
di donne che lavoravano con me che aveva-no anche 2, 3 figli ed erano
lì a lavorare: io non so come facevano, sinceramente. Abbia-mo
avuto dei periodi che facevamo straordinari su straordinari, lavoravamo
anche le do-meniche, e ancora adesso, ti giuro, mi chiedo come facevano
a tirare avanti. Perché in-somma, famiglia, fare da mangiare
e tutte le faccende che una casa comporta…in più essere
a lavorare tutto il giorno, anche il sabato e la domenica, figli piccoli
e tutto…NON HO IDEA DI COME SI POSSA TIRARE AVANTI IN UNA SITUAZIONE
COSI’! (Teresa).