LA RETRIBUZIONE Marianna, età 45

INTENDEVO DIRE: LA QUANTITÀ DI LAVORO CHE TU FACEVI, CORRISPONDEVA AL VALORE DELLA RETRIBUZIONE CHE TI DAVANO?

Finché ero giovane non ho mai fatto questo confronto cioè: mi danno tanto e lavoro tanto cioè, io so che sono giovane, devo lavorare, devo imparare e anche se era poco lo trovavo quasi giusto perché poi il mio percorso non è stato solo mio personale ma era di tutta l'azienda quindi, quando c'era una richiesta economica da fare, per dire, che lo stipendio era basso, era una richiesta che veniva fatta dal sindacato interno dal … cioè io non ho mai avuto bisogno di andare io personalmente a chiedere un aumento, sapevo che la mia paga corrispondeva al lavoro, dopo sì, negli anni è sempre migliorata ma io l'ho sempre ritenuta una paga onesta. All'inizio no, mi accorgevo che avevo una paga bassa però nei passaggi mi sono accorta che avevo dei passaggi quasi obbligatori, per cui dovevo aspettare per esempio un aumento per esempio veniva distribuito in 2 3 anni allora io sapevo che quell'anno mi aumentava di tot, l'anno dopo tot. Per me era adeguato, inizialmente no, era basso, però capivo che faceva parte del fatto che tu da niente dovevi cominciare a imparare a fare un mestiere.