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INTENDEVO
DIRE: LA QUANTITÀ DI LAVORO CHE TU FACEVI, CORRISPONDEVA AL VALORE
DELLA RETRIBUZIONE CHE TI DAVANO?
Finché
ero giovane non ho mai fatto questo confronto cioè: mi danno tanto
e lavoro tanto cioè, io so che sono giovane, devo lavorare, devo
imparare e anche se era poco lo trovavo quasi giusto perché poi
il mio percorso non è stato solo mio personale ma era di tutta
l'azienda quindi, quando c'era una richiesta economica da fare, per dire,
che lo stipendio era basso, era una richiesta che veniva fatta dal sindacato
interno dal
cioè io non ho mai avuto bisogno di andare io
personalmente a chiedere un aumento, sapevo che la mia paga corrispondeva
al lavoro, dopo sì, negli anni è sempre migliorata ma io
l'ho sempre ritenuta una paga onesta. All'inizio no, mi accorgevo che
avevo una paga bassa però nei passaggi mi sono accorta che avevo
dei passaggi quasi obbligatori, per cui dovevo aspettare per esempio un
aumento per esempio veniva distribuito in 2 3 anni allora io sapevo che
quell'anno mi aumentava di tot, l'anno dopo tot. Per me era adeguato,
inizialmente no, era basso, però capivo che faceva parte del fatto
che tu da niente dovevi cominciare a imparare a fare un mestiere.

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