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Si
doveva lavorare con i tedeschi , mi pare, e noi siamo stati anche fino
a Gonars a fare i buchi per loro, erano li con il mitra erano tutte…prendevano
nel paese con il carro e con il cavallo, si formavano due carri da tante
che eravamo, prendevano su quelli che erano rimasti a casa dalla guerra,
c’era persino la mia padroncina che mi diceva: “guarda Albina
che mani che ho?” e io le dicevo che non era abituata a lavorare
e a sporcarsi le mani con il badile a scavare buchi per loro.
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