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Le
donne che non lavoravano nei campi andavano a servire nelle città,
alcune mie amiche sono andate, quand’erano ancora molto giovani,
a Roma per fare le cameriere: lavoravano per molte ore, facendo i lavori
più umili, guadagnando pochissimo e a nero. I soldi venivano mandati
a casa dove la madre accantonava una piccola quota per la dote. Delle
altre, che andavano a lavorare in fabbrica o nelle filande, ho sentito
dire che il lavoro era molto duro, con orari impossibili e le donne guadagnavano
quasi la metà degli uomini e in più venivano trattate male.
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