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Anna
a.72
Come
sai, dopo tre anni di matrimonio è nato tuo padre; l’ho educato
quasi da sola perché il nonno era sempre in viaggio per lavoro,
a quel tempo faceva il tragitto Udine – Milano e stava fuori quasi
per tutta la settimana. Io oltre alla casa curavo l’orto e facevo
piccoli lavori di cucito per una sartoria, naturalmente in nero, con i
risparmi siamo riusciti a staccarci dalla famiglia di tuo nonno e costruirci
la casa per conto nostro su un terreno di proprietà della famiglia.
Nives
a.76
Mi
sposai nel 1948, 3 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, ed
immediatamente io e mio marito emigrammo in Francia dato che le opportunità
di lavoro in questo Stato, come d’altronde in Sud America, erano
molte. Ero già in cinta quando emigrammo dall’Italia, di
un figlio che a causa di un medico incompetente, persi a 9 mesi di vita.
Dopo questo tragico evento ebbi due figli, tua madre e tuo zio, ma anche
un doloroso aborto.
Tuo nonno, mio marito, era un muratore, amato dalla gente e accettato
dai francesi, permise alla mia famiglia di integrarsi perfettamente con
quella nuova realtà. Erano anni spensierati, io facevo la casalinga,
i miei figli si istruivano nelle scuole francesi e tutto andava bene,
finché nel ’67 un altro tragico evento segnò la mia
vita: la morte di mio marito. Un incidente stradale finito l’orario
lavorativo ce lo portò via. Rimasi vedova all’età
di 42 anni, con 2 figli a carico, in uno Stato che non era mio. I tre
anni successivi mi permisero di far terminare gli studi ai miei 2 figli
e di far costruire una casa nel paese di mia origine. A 45 anni ritornai
in Italia e grazie al sistema assicurativo francese riuscii a crescere
i miei figli senza fargli mancare nulla.
Il mio ruolo nella famiglia divenne purtroppo fondamentale, feci da madre
e da padre ai miei figli e tuttora posso dire che nonostante la sorte
avversa che mi seguì, sono riuscita a portare a termine dei progetti
per me davvero importanti.
Nerina a.81
Come
avete gestito la vostra famiglia?
Abbiamo gestito in comunione tutto, abbiamo sempre deciso insieme ogni
cosa.
Lucia a.72
L’uomo
prendeva le decisioni su come gestire la famiglia e lavorava, la donna
accudiva i figli e gestiva la casa e solo nel tempo che le avanzava da
questi compiti poteva aiutare il marito nel lavoro o fare qualche lavoro
per poter portare a casa qualche soldo in più.
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