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Nada
a.68
Subito
dopo avere finito la scuola ho iniziato a lavorare a casa. Infatti per
sostentare la nostra condizione economica in un periodo difficile come
il dopoguerra avevamo messo in piedi un lavoro artigianale casalingo che
era costituito dalla fabbricazione e dalla vendita di borse fatte con
le foglie di pannocchia. Poi a 17 anni ho iniziato a fare la cameriera
e la baby-sitter nelle case di famiglie benestanti spostandomi assiduamente
dal mio paese a Trieste. Poi a 20 mi sono spostata e questo ha portato
un notevole cambiamento nella mia vita lavorativa: infatti dal mio matrimonio
in poi ho iniziato a lavorare nella famiglia contadina di mio marito,
che possedeva una fattoria.
Ines
a.71
A
QUANTI ANNI HAI INIZIATO A LAVORARE?
Ho continuato a lavorare con i miei genitori fino a 18 anni, ma, dopo
che mi sono sposata ed ho avuto 4 figli, ho dovuto cercare un nuovo impiego.
Negli anni ’55-’56 non c’era lavoro nei paesi e, assieme
a mio marito, ho dovuto andare a Milano per due anni dove ho trovato un
lavoro nel settore alberghiero. Tornata al mio paese ho continuato a lavorare
nel ramo alberghiero, come cameriera di stanze, sino all’età
della pensione, ovvero 55 anni.
COME HAI TROVATO LAVORO?
Sono stata informata da alcuni amici che si trovavano già a lavorare
negli alberghi ed è grazie a loro che ho avuto questo posto e questa
opportunità.
Liliana a.68
Ho iniziato a lavorare all’età di tredici anni, poiché
mia mamma tramite una signora benestante del paese, mi ha trovato lavoro
a Roma, come domestica, presso la casa di un monsignore.
Dopo tre anni circa sono ritornata al paese ed ho lavorato per un periodo
da un contadino, successivamente ho iniziato a lavorare presso una cartiera
in paese mentre la sera assistevo mio padre il quale aveva grossi problemi
di salute, tutto questo fino a che non mi sono sposata a ventisei anni.
Nel mio primo impiego presso la casa del monsignore, il lavoro era molto
duro, facevamo anche undici - dodici ore giornaliere, c’erano sempre
molti ospiti e quindi bisognava tenere sempre tutto molto in ordine e
molto pulito, inoltre venivano preparati parecchi pasti e quindi c‘erano
sempre molti piatti e molte pentole da lavare, nonostante il lavoro fosse
faticoso i rapporti erano buoni, lavoravo con altre due domestiche molto
più grandi di me che mi consideravano un po’ come la loro
figlia e quando potevano cercavano di aiutarmi
Eugenia a 72
……….dopodiché
sono andata a lavorare in una casa per non stare senza far niente perché
era miseria bisognava che andassi via a lavorare nelle case dei signori,
qui a Rivignano che mi hanno chiesto di andare e ho fatto tutto quello
che potevo dopo sono andata a lavorare anche nelle campagne dove mi chiedevano
i contadini, finita la stagione sono tornata via a lavorare, sono stata
un sei mesi a Milano che c’era una mia amica che mi ha chiesto di
andare via, …quella volta avevo quattordici quindici anni…..però
là sono potuta stare poco perché mi era venuta un’infezione
in una mano, .poi guarita sono andata a Firenze che avevo diciotto anni
poi è venuta la guerra e ho dovuto ritornare a casa perché
volevano bombardare il Ponte Vecchio….era la guerra insomma…..sono
stata a casa un po’ e poi i padroni dove ero a lavorare a Firenze
mi hanno scritto una lettera portata a mano da uno che mi conosceva che
doveva venire da queste parti perché la posta non funzionava e
sono ripartita per Firenze un’altra volta con una mia amica…….poi
sono ritornata a casa e li mi sono fermata per un po’ …..quella
volta cercavano le ragazze per benino che volevano lavorare e un signore
di Udine che era a capo della provincia di Udine mi ha chiamato e così
sono stata a lavorare li dovevo badare ai suoi tre figli a lui e alla
moglie ……quanto quadagnavi? Poca roba…….te lo
dico mille lire al mese.
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