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QUALCUNO
TI HA DATO UNA MANO?
Nei
primi anni di matrimonio, quando lavoravo ancora e non avevo figlio, non
ricevevo aiuti esterni, ma ci avvicendavamo nelle faccende domestiche
io e mio marito. Non era facile ma insieme riuscivamo a mandare avanti
la famiglia molto bene. Alla nascita del mio primo figlio, lasciando il
lavoro e dedicandomi alla casa, tutto era più semplice, avevo più
tempo da dedicare a me, alla casa, a mio marito. In questa maniera non
ho mai avuto la necessità di un aiuto esterno. (Manuela a. 46)
IL
LAVORO DOMESTICO È CONSIDERATO UN LAVORO O MENO SECONDO TE?
Si,
secondo me il lavoro domestico è una vera e propria occupazione
perché per una persona che lavora fino alle 5:30 di sera è
molto difficile dover badare alla casa quindi fare i letti, cucinare e
pulire, se poi si bisogna anche badare a marito e figli ti assicuro che
certe volte le giornate dovrebbero essere di 48 ore. (Adriana a. 52)
QUALCUNO
TI HA AIUTATO NELLA GESTIONE FAMIGLIARE? SE SI, CHI?
Si, ma non eccessivamente, la suocera ad esempio mi ha aiutato con le
bambine, ed ogni tanto il marito nelle pulizie oppure anche lui stava
con le figlie o nell’orto ma non era molto affidabile. (Lucia a.
50)
COME SI GESTISCONO I RAPPORTI FAMILIARI CON IL LAVORO?
E’ una fatica perché comunque sei impegnata fuori casa 9-10
ore al giorno e devi riuscire a conciliare le due cose e a lungo andare
diventa pesante, comunque nel mio caso l’aiuto dei suoceri o dei
miei genitori è stato importantissimo poiché loro mi hanno
aiutato a occuparmi di mia figlia nelle ore in cui io ero impegnata con
il lavoro. (Lorella a. 42)
La
presenza di figli non ha mai causato problemi e la gestione lavoro–figli
neppure, è stato semplice e ho avuto l’appoggio di mio marito
e dei miei genitori. (Marisa a. 49)
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