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COME
MAI LA SCELTA DI DIVENTARE UN’INSEGNANTE?
Insegnante per il desiderio di indipendenza economica immediata e la possibilità
di avere ore libere da impegni lavorativi durante la settimana da dedicare
ad una futura famiglia. (Marisa a. 49)
E’ STATO DIFFICILE SCEGLIERE UNA SCUOLA SUPERIORE? QUALCUNO TI HA
INFLUENZATO, CONSIGLIATO O È STATA UNA SCELTA AUTONOMA? CHE RUOLO
HA AVUTO LA FAMIGLIA NELL’INDIRIZZARTI?
No, non è stata una scelta difficile, ho scelto quella scuola perché
mi è sempre piaciuto la professione che poteva offrirmi e perché
mi piacciono i bambini, non mi riconoscevo in nessun modello. Nessuno
mi ha influenzato, nè imposto quella scuola, sono stata solo consigliata
dai miei genitori i quali come detto mi hanno lasciato piena libertà
di scelta, forse perché avevo scelto la stessa scuola che loro
volevano farmi frequentare o perché la consideravano adatta alle
mie capacità oppure non volevano che frequentassi una scuola contro
la mia volontà, quindi malvolentieri.
Nella mia famiglia c’erano alcuni problemi economici ma i soldi
per la scuola c’erano sempre a scapito dei miei genitori che però
facevano alcuni sacrifici.
Molte ragazze (più dei maschi) abbandonavano la scuola dopo le
medie o nei primi anni delle superiori.
Non c’erano particolari mode, anche se, in genere le ragazze che
proseguivano nello studio erano indirizzate agli istituti magistrali e
alle scuole per diventare segretarie d’azienda. (Anna a. 46)
I TUOI GENITORI HANNO PREFERITO AGEVOLARE IL FRATELLO MASCHIO?
Indubbiamente si, i miei genitori avevano una mentalità per cui
alla per la donna non era necessario studiare. Ma più che altro
non ho potuto continuare gli studi perché dovevamo frequentare
le medie contemporaneamente e per l’appunto non c’erano le
possibilità economiche per mantenere entrambi.
Per capire meglio la situazione ti dico che mio fratello ha potuto studiare
perché i nostri zii in parte gli pagavano il materiale scolastico.
(Lucia a. 50).
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