IL LAVORO COME REALIZZAZIONE - MARISA E ALTRE Marisa, 49

COMPLETATI GLI STUDI HAI TROVATO SUBITO LAVORO?

Già prima di laurearmi mi ero creata un posto, lavorando gratuitamente presso un laboratorio di analisi a Padova; quindi dopo laureata ho continuato a lavorare nello stesso laboratorio. (Marisa a. 49)

COSA HAI AVUTO DAL LAVORO?

In questi anni che ho lavorato ho ottenuto molte soddisfazioni perché mi piaceva questo lavoro e quello che facevo e per di più quello che facevo veniva riconosciuto. Ho dimostrato anche che con la dedizione al lavoro si possono ottenere molti risultati dato che io ho studiato per svolgere un lavoro e sono stata assunta per uno totalmente diverso, ma con l’applicazione sono riuscita a svolgere questo lavoro bene nonostante ci fossero persone che non credevano in me. (Marta a.50)

QUALI PROBLEMI HANNO CAUSATO GLI ANNI 80?

In quegli anni trovare un posto di lavoro non era difficile: infatti io non ho avuto alcun problema a inserirmi in questo ambiente. Appena trasferita in Italia ho trovato subito un posto di lavoro fisso in una piccola fabbrica di abbigliamento, nei pressi di Spilimbergo. Questo lavoro mi piaceva: ovvero era un lavoro che compensava le mie esigenze, sia in campo economico che per la soddisfazione della propria persona.
Con questa attività mi rendevo indipendente dai miei genitori ed inoltre fare la sarta per me è sempre stata una passione. (Dina a.48)

QUALE PROFESSIONE AVRESTI PREFERITO FARE?

Il mio sogno è sempre stato avere un negozio di vestiti, perché la moda è sempre stato un campo che mi ha attratto molto. Però sono stata anche soddisfatta della carriera lavorativa che ho fatto. Ho lavorato per diversi anni come commessa in farmacia, per poi dedicarmi per qualche tempo ad un’attività nell’ufficio contabile di mio marito. (Giuseppina a.45)


CHE CONSIDERAZIONE AVEVI DEL TUO LAVORO?

Era un lavoro gratificante e cercavo di svolgerlo al meglio, tra i due mestieri che ho svolto quello di insegnante era il mio preferito perché era quello per il quale avevo studiato e che mi dava maggiori soddisfazioni, lo consideravo un lavoro importante. (Anna a.46)