LA GESTIONE FAMILIARE - ALESSANDRA E ALTRE Alessandra, 27

COME HAI GESTITO I RAPPORTI FAMILIARI CON IL LAVORO? QUALCUNO TI HA DATO UNA MANO?

Nel 1998 quando aspettavo il bambino, ho lavorato fino al settimo mese di gravidanza e poi sono stata a casa in maternità dedicando a mio figlio tutto il mio tempo e godendomi ogni istante dei suoi primi 10 mesi di vita e quando ho dovuto rientrare al lavoro distaccarmi da lui è stato davvero difficilissimo. Da quando ho ricominciato a lavorare io e mio marito abbiamo avuto un aiuto costante dai miei genitori e dai miei suoceri che badavano al piccolo nelle ore in cui noi lavoravamo. Quest’anno Thomas ha iniziato l’asilo, ma dato che è ancora piccolo lo porto io al mattino prima di andare al lavoro (perché ho un orario flessibile) e a mezzogiorno, dopo il pranzo, va mio marito a prenderlo e lo porta a casa dove passa il pomeriggio con una babysitter. Devo ringraziare il mio capo se ho avuto la possibilità di gestire la mia vita familiare in questo modo e conciliarla con il lavoro, perchè se non avessi potuto stare accanto a mio figlio almeno nei primi 10 mesi avrei dovuto licenziarmi. (Alessandra)


CHE RUOLO HA AVUTO LA PRESENZA DEI FIGLI IN AMBITO FAMILIARE?

Da Novembre dello scorso anno sono mamma di un bel bambino ed attualmente sono assente dal lavoro ai sensi della legge 1204/1971 (3 mesi dopo il parto, 30 giorni, fruibili anche razionalmente, che sono considerati assenza retribuita ai sensi dell’art. 18 della citata legge.Per il restante periodo di 5 mesi spetta, invece,il 30% dell’intera retribuzione).

LA PRESENZA DEI FIGLI HA CONDIZIONATO LA VITA NELL’AMBIENTE DI LAVORO?
Per ora essendo neo-mamma non saprei rispondere alla domanda. Spero comunque di poter conciliare nel modo migliore la mia famiglia ed il lavoro. (Sandra)

CONTRIBUITE NELLA PULIZIA DELLA CASA?
Si, io e lui ci dividiamo equamente i compiti domestici. (Marina)