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COME
HAI GESTITO I RAPPORTI FAMILIARI CON IL LAVORO? QUALCUNO TI HA DATO UNA
MANO?
Nel
1998 quando aspettavo il bambino, ho lavorato fino al settimo mese di
gravidanza e poi sono stata a casa in maternità dedicando a mio
figlio tutto il mio tempo e godendomi ogni istante dei suoi primi 10 mesi
di vita e quando ho dovuto rientrare al lavoro distaccarmi da lui è
stato davvero difficilissimo. Da quando ho ricominciato a lavorare io
e mio marito abbiamo avuto un aiuto costante dai miei genitori e dai miei
suoceri che badavano al piccolo nelle ore in cui noi lavoravamo. Quest’anno
Thomas ha iniziato l’asilo, ma dato che è ancora piccolo
lo porto io al mattino prima di andare al lavoro (perché ho un
orario flessibile) e a mezzogiorno, dopo il pranzo, va mio marito a prenderlo
e lo porta a casa dove passa il pomeriggio con una babysitter. Devo ringraziare
il mio capo se ho avuto la possibilità di gestire la mia vita familiare
in questo modo e conciliarla con il lavoro, perchè se non avessi
potuto stare accanto a mio figlio almeno nei primi 10 mesi avrei dovuto
licenziarmi. (Alessandra)
CHE RUOLO HA AVUTO LA PRESENZA DEI FIGLI IN AMBITO FAMILIARE?
Da Novembre dello scorso anno sono mamma di un bel bambino ed attualmente
sono assente dal lavoro ai sensi della legge 1204/1971 (3 mesi dopo il
parto, 30 giorni, fruibili anche razionalmente, che sono considerati assenza
retribuita ai sensi dell’art. 18 della citata legge.Per il restante
periodo di 5 mesi spetta, invece,il 30% dell’intera retribuzione).
LA PRESENZA DEI FIGLI HA CONDIZIONATO LA VITA NELL’AMBIENTE DI LAVORO?
Per ora essendo neo-mamma non saprei rispondere alla domanda. Spero comunque
di poter conciliare nel modo migliore la mia famiglia ed il lavoro. (Sandra)
CONTRIBUITE
NELLA PULIZIA DELLA CASA?
Si, io e lui ci dividiamo equamente i compiti domestici. (Marina)
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