RELAZIONE DELLA CLASSE 5A - ITC GORTANI DI TOLMEZZO - A.S. 2002/2003
 

INTRODUZIONE

Leggi le interviste alle imprenditrici carniche

Manuela Di Centa


Tiziana Muser
Valentina Pellizzari
Lorella Volpato

 


Siamo la classe 5 A dell’ITC Gortani di Tolmezzo. E’ da tre anni che seguiamo il progetto coordinato dallo Zanon di Udine e ci siamo impegnati a fondo per riassumere l’influenza che la donna ha offerto nell'economia della Carnia. Attraverso l’analisi della scolarizzazione e dell’occupazione, supportate da grafici, fotografie ed interviste sia alle nostre mamme e nonne sia a donne Carniche pienamente realizzate, sebbene abbiano operato in un ambiente apparentemente non ricco di risorse, abbiamo potuto constatare l'evoluzione sociale ed economica del nostro territorio.

LA SCOLARIZZAZIONE

 


Dall’analisi dei dati del censimento del 1991 riguardanti la scolarizzazione forniti dalla Camera di Commercio di Udine, è risultato che in Carnia su un totale di 21.111 donne solo l'1% ha conseguito la laurea (circa 286). Oggettivamente una bassa percentuale, dovuta soprattutto a mancanza di disponibilità economiche, difficoltà logistiche e di sistemazione e non si può sottovalutare la struttura culturale che ha privilegiato l'uomo rispetto alla donna anche nello studio. Questo viene riscontrato nell'alta percentuale che vede ben il 49% delle donne con il titolo di licenza elementare e l'11% privo di titolo di studio.
Quest'ultimo decennio registra un progressivo livello di istruzione nella popolazione femminile della Carnia. Infatti dai dati statistici tratti sia dalle nostre interviste che dai dati parziali dell'ultimo censimento, rileviamo una netta evoluzione del livello scolastico. Sia nel sensibile aumento delle lauree e nel forte incremento dei diplomi di scuola media-superiore dovuti anche all'innalzamento dell'obbligo scolastico.
Il maggiore e migliore livello di istruzione ha portato di pari passo ad un miglioramento dell'occupazione, soprattutto nel terziario.


Tolmezzo - Anno scolastico 1939/40


Grafico scolarizzazione

"Collegio delle Giannelline" Tolmezzo 1939/40


Grafico sul terziario

L'OCCUPAZIONE

A differenza del passato, quando la donna si configurava quasi esclusivamente come casalinga, oggi possiamo di buon grado riconoscerle i diversi ruoli che ricopre nell'economia carnica.
Dall’analisi dei dati del censimento del 1991 riguardante l’occupazione, invece, siamo giunti alle seguenti conclusioni. Tra la popolazione non attiva (la maggior parte delle donne è casalinga) troviamo una percentuale abbastanza consistente di donne che si sono ritirate dal lavoro, mentre la parte restante è rappresentata da studentesse. Tra la popolazione attiva l’84% delle donne svolgono un’attività professionale, mentre il 7% è in cerca di un lavoro; la restante percentuale è rappresentata da donne disoccupate.

A differenza del passato le donne che lavorano nel settore primario sono decisamente in calo, infatti sempre più spesso abbandonano quest’attività produttiva e perlopiù manuale per dedicarsi ad altre attività emergenti, in particolare nel settore terziario. Non bisogna dimenticare però il settore secondario, che conta ancora un numero di addette elevato ma sempre in minor numero rispetto al terziario. Infatti il terziario offre circa il 54% dei posti di lavoro alle donne occupate, ed è in costante ed ottima crescita.
E’ opportuno considerare la diversa occupazione tra i vari settori, ed in particolare all’interno del settore terziario: si può notare infatti come l’occupazione nell’impiego pubblico e nell’impiego privato si attesti su percentuali simili, anche se balza ancora all’occhio una sottile supremazia delle donne impiegate nel settore privato, in particolare nel campo commerciale e alberghiero.

la classe 5 A dell’ITC Gortani di Tolmezzo

 

 


Grafico sui 3 settori


Grafico sulla popolazione attiva e non attiva

 


Grafico sui 3 settori